Schignano

 

Histoire

La découverte d'une tombe gauloises avec son équipement funéraire (dans le hameau de Occagno), témoigne de l'ancienneté de l'installation de l'homme à Schignano ainsi que dans toute la vallée de l'Intelvi. La ville est sous la juridiction de Como depuis le XII siècle et contrôlée par la famille Camuzzi puis par la famille Rusca depuis 1416. Avant de passer sous la domination espagnol en 1530 sous le règne despotique de GianGiacomo Medici ( il Meneghino ). en 1583 le Milanais Giovanni Marliani reçu de Philippe II d'Espagne le titre de Conte de la Vallée Intelvi qui resta dans le patrimoine de la famille jusqu'au début du début du XVIIIème quand la famille de Riva Andreotti leur succéda. A l'époque napoléonienne la Vallée Intelvi est intégrée au département de Lario puis occupée par les autrichiens jusqu'en 1859.

Schignano a plusieurs traditions pour lesquelles c’est célèbre dans toute le Région: le traditions s’appellent «Vegéta» la fête des «coscritti» (celons qui ont 18 ans) du 8 décembre au 5 Janvier et l’ancien Carnaval historique, le «Carnaval de Schignano» avec «Mascarun» et «Brut» (les riches et le pauvres). La carnaval fascine beaucoup des touristes le samedi et le mardi «gras».

Schignano a compté plus de 3000 habitants au début du 20ème siècle mais l'émigration, les épidémies (tuberculose) et l'exode rural ont désertifié le village. Il y a maintenant moins de 1000 habitants.

 

Histoire en italien

Il ritrovamento di una tomba gallica con corredo nella fraz. di Occagno, testimonia le antiche origini dell'insediamento di Schignano che seguì evoluzione storica di tutta la Valle Intelvi. Sottoposta alla giurisdizione di Como nel XII secolo, fu dapprima assoggettata alla famiglia Camuzzi e dal 1416 alla famiglia Rusca. Prima di passare alla Spagna, cadde nel 1530 sotto il regime dispotico di Giangiacomo Medici detto il Medeghino. Nel 1583 il Milanese Giovanni Marliani fu insignito da Filippo II del titolo di Conte della Valle Intelvi che rimase appannaggio della famiglia fino all' inizio del XVIII quando subentrarono i Riva Andreotti. In epoca napoleonica la Valle Intelvi fu assegnata al dipartimento del Lario e con gli ordinamenti austriaci della Restaurazione, passò alla Delegazione di Como.

 

Alla fine delI'800 Schignano divenne centro di villeggiatura estiva, cominciando una tradizione che continua ancora adesso. Nel corso del 1944 Schignano fu teatro di azioni di guerra e di resistenza armata di un certo rilievo da parte di formazioni partigiane.

Il paesino si trova a 650 metri d’altitudine ed è meta estiva d’escursionisti. Da qui partono numerose gite immerse nel verde, con vasti orizzonti verso il lago ed i suoi monti. Tramite una discreta carrozzabile si può salire sino al Sasso Gordona m. 1410 e al rifugio Prabello; comode mulattiere portano poi ai monti di Binate, Gringo, e al monte Comana

Schignano vanta numerose tradizioni che lo rendono famoso in tutta la zona lariana: la Vegéta, antica festa dei coscritti che si tiene dall’8 dicembre al 5 gennaio, ed il famosissimo carnevale storico, il Carnevale di Schignano con i mascarun ed i brut che attira ogni anno migliaia di turisti durante le sfilate del sabato e del martedì grasso.

 

Merci de la précieuse collaboration de Stefania Pedrazzani pour la traduction

 

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